Grattarola Campione d’Italia, Busto perfetto in Spagna e un super Watson agli Assoluti.
Un fine settimana bollente, dominato dal caldo, dalla polvere e da verdetti agonistici pesantissimi. I piloti Beta non si sono risparmiati su nessun fronte, lottando tra i sassi dei sottoboschi italiani, la giungla asiatica e le zone fluviali spagnole. Tra titoli nazionali conquistati in anticipo, gare perfette a zero penalità e podi di spessore, ecco il resoconto completo di un weekend ricchissimo di emozioni Racing.
Il sottobosco di Novalesa ha fatto da cornice a un weekend intenso e cruciale per il Campionato Italiano Trial. Nonostante l’elevata aderenza offerta dalle grandi pietre del percorso, la costante presenza di polvere ha reso il tracciato estremamente insidioso per tutti i partenti.
A dominare la scena nella classe regina è stato un monumentale Matteo Grattarola: il pilota lecchese ha imposto la propria legge sia al sabato (in formato Fast Race) sia alla domenica (in formato EA). Questa strepitosa doppietta gli ha permesso di laurearsi Campione Italiano 2026 con una gara d’anticipo, conquistando il 17° titolo della sua incredibile carriera.
«La vittoria di entrambe le giornate mi ha permesso di vincere il diciassettesimo titolo con una gara di anticipo. La moto è andata bene, il team ha lavorato alla grande, ora il focus è sul mondiale», ha commentato Grattarola.
Nel fine settimana piemontese ha brillato anche Andrea Sofia Rabino nella categoria Femminile A. Sabato la campionessa ha conquistato una splendida vittoria, mentre la domenica è stata costretta a una gara prudente e in difesa, condizionata da improvvisi dolori al ginocchio, badando soprattutto a stringere i denti per portare la moto al traguardo e raccogliere punti preziosi.
«Sabato è andata molto molto bene, sono contenta di come ho guidato. Purtroppo domenica ho avuto dei dolori al ginocchio che non mi hanno permesso di gareggiare al meglio, spero di rimettermi presto», ha dichiarato Andrea.
Dopo una sosta durata da metà aprile, gli Assoluti d’Italia di Enduro 2026 hanno riacceso i motori a Pianello Val Tidone (Piacenza) per il quarto round stagionale. Il Moto Club locale ha allestito un percorso di 55 km di puro enduro: un Extreme Test artificiale di 2,5 km, un Cross Test di 4 km ricco di spettacolari contropendenze e un lunghissimo Enduro Test nel bosco di 7 km, per un totale di 21 speciali cronometrate spalmate sui due giorni e infiammate da temperature torride.
Il Team Beta Factory Enduro ha piazzato tutti i suoi piloti nella Top Ten della classe Assoluta. Nathan Watson è stato l’assoluto mattatore di squadra, correndo una gara estremamente regolare e priva di errori: sabato ha sfiorato il podio assoluto chiudendo quarto e conquistando un fantastico secondo posto nella classe Stranieri. La domenica si è riconfermato al vertice, archiviando il weekend con un quinto assoluto e il quarto posto di categoria.
«Sabato ho corso una buona gara e sono soddisfatto del risultato ottenuto. Nella giornata di gara seguente il risultato finale è di un quinto posto assoluto e un quarto nella classe Stranieri. Ora massima concentrazione per il penultimo round del mondiale in Francia», ha spiegato Watson.
Fine settimana più travagliato ma corso con la solita immensa tenacia per Brad Freeman. Partito fortissimo con il terzo tempo nel Super Test del venerdì e ottimi riscontri al sabato mattina, l’inglese ha pagato a caro prezzo alcuni errori a metà gara, chiudendo il sabato settimo Assoluto e quinto degli Stranieri. La domenica, complici la stanchezza e il caldo, non è riuscito a esprimersi al meglio terminando dodicesimo assoluto (settimo di classe).
«Un altro weekend di gara con temperature molto elevate. Mi dispiace per i risultati perché volevamo puntare al podio assoluto, ma ho commesso troppi errori e ho compromesso il risultato. Ora massima concentrazione per il rush finale degli Assoluti e le ultime due tappe del mondiale», ha concluso Freeman.
La polvere e il caldo asfissiante hanno caratterizzato anche la quarta prova del Campionato Spagnolo a Pobladura de las Regueras (León), prima doppia stagionale segnata dall’assenza per infortunio di Queralt Fontdevila.
I piloti Beta Trueba hanno letteralmente dominato la scena portando a casa tre vittorie e due podi complessivi. In TR1, Jaime Busto ha firmato un weekend da antologia per riprendersi la leadership di campionato. Sabato ha dominato la classe regina con sole 10 penalità, mentre domenica ha rasentato la perfezione completando l’intera gara con lo straordinario punteggio di zero penalità, una prestazione impeccabile che lo lancia in testa alla classifica generale con 6-punti di vantaggio. Nella stessa categoria, l’eroico Gerard Trueba ha superato un forte colpo al torace rimediato al sabato e ha agguantato un doppio, preziosissimo quinto posto finale, precedendo il compagno di marchio David Fabián. Nella categoria Cadete 125 è stato un vero e proprio monopolio Beta Trueba: Pau Giralt ha conquistato una spettacolare doppietta (vincendo il sabato dopo un tiratissimo spareggio con il compagno di squadra Víctor Del Blanco e replicando la domenica), balzando così in testa al campionato in solitaria. Ottimi piazzamenti nel weekend anche per Jordi Parés, Lluc Gómez e per il giovane Víctor Del Blanco (terzo la domenica). Tra le donne della Femenino TR1, Farners Fontdevila ha chiuso seconda al sabato per un soffio, per poi dominare letteralmente la domenica e consolidare la testa del campionato. Nella Junior, infine, top 10 centrata in entrambe le giornate per Jon Amos Bilbao e Silvestre “Silver” Ginferrer.
Il fine settimana ha regalato grandi soddisfazioni anche sul fronte dell’Extreme Enduro internazionale, diviso tra l’Africa e l’Asia.
Al celebre IMPI Hard Enduro in Sudafrica, evento di massa con oltre 1.200 piloti al via, James Moore ha letteralmente dominato la scena casalinga. Il giovane pilota ha imposto un ritmo insostenibile in entrambe le giornate di gara guidando in solitaria e controllando la corsa fin dall’inizio: «La moto è stata impeccabile e il supporto del team ha fatto la differenza. Questo weekend mi ha dato molta fiducia, è il modo perfetto per prepararmi alla Red Bull Romaniacs», ha commentato Moore.
In Indonesia si è disputato l’Indonesian Jungle Hard Enduro a Hiu Selatan, una delle tappe più massacranti del continente asiatico a causa dell’accoppiata micidiale tra fango e caldo equatoriale. Tra fiumi da guadare e ostacoli naturali durissimi, Alfredo Gómez ha messo in mostra tutta la sua esperienza, conquistando un ottimo terzo posto nella giornata d’apertura, un quarto posto la domenica e la quarta piazza nella finalissima davanti a un pubblico numerosissimo.
Ora il focus si sposta immediatamente sulla preparazione dei prossimi appuntamenti mondiali, con la consapevolezza di avere tutte le carte in regola per continuare a vincere. Al prossimo cancelletto!

















