Neve, sabbia e grandi arene: un fine settimana da incorniciare per i piloti Beta.
Non importa quale sia la sfida da affrontare: che si tratti delle gelide mulattiere finlandesi, delle veloci piste sabbiose sudafricane o dei tronchi insidiosi del Mondiale SuperEnduro, l’attitudine non cambia.
Il fine settimana appena trascorso ha visto le moto di Rignano sull’Arno protagoniste in ogni condizione e a ogni latitudine. Tra vittorie schiaccianti, podi sudati fino all’ultima curva e debutti da sogno, ecco come i nostri piloti hanno domato i terreni più estremi del pianeta.
La quinta tappa del Campionato Mondiale di SuperEnduro 2026 ha fatto tappa alla Belgrade Arena, in Serbia, regalando un weekend di grande spettacolo.
Nella classe Prestige, Alfredo Gómez ha vissuto una serata complessa, segnata da alcune sfortunate cadute che non gli hanno permesso di esprimere tutto il suo potenziale, chiudendo al 10° posto assoluto. La determinazione del pilota spagnolo, però, non è mancata: lo dimostra l’ottimo holeshot conquistato nella seconda manche, a conferma di una velocità sempre ai vertici. “Non è stata la mia serata migliore, ma sono felice di aver conquistato l’holeshot nella seconda finale” ha commentato Gómez, che grazie ai punti raccolti risale comunque in settima posizione nella classifica generale di campionato. Sempre nella classe regina, una solida prestazione per Tim Apolle, che ha concluso in nona posizione assoluta.
Grandi soddisfazioni arrivano dalle classi giovanili. Nella categoria Junior, un eccellente Fraiser Lampkin conquista il terzo gradino del podio, confermando l’altissimo livello del pilota inglese. Continua anche il trend positivo di Felix Bähker, che chiude con un ottimo 6° posto assoluto: “Un altro passo avanti, mi sento sempre più in forma. Ci vediamo la prossima settimana a Newcastle”, ha dichiarato il tedesco.
Nella categoria Youth, brilla Eneko Martínez, che conquista il suo secondo podio stagionale con un fantastico 2° posto assoluto, sfiorando la vittoria. “Sono molto felice e grato per aver raggiunto il mio secondo podio. Ora siamo molto vicini all’obiettivo principale: la vittoria”. Buon debutto mondiale per il ceco Samuel Stuchlík, che chiude nono assoluto, mentre è stata una serata sfortunata per Fynn Hannemann (10° assoluto, penalizzato da un ritiro nella terza manche per una caduta) e Ramón Godino, costretto al ritiro nella finale 3 a causa di un persistente problema alla spalla. Il team guarda ora con fiducia al prossimo round di Newcastle, pronto a lottare per posizioni ancora più importanti.
Il Campionato Finlandese di Enduro ha preso il via sabato a Sysmä, in condizioni climatiche sfidanti caratterizzate da neve soffice e rocce esposte, un terreno che ha richiesto precisione e costanza assolute.
Il Team Beta Racing Suomi ha letteralmente dominato la gara di apertura. Peetu Juupaluoma è stato il mattatore di giornata, offrendo una prestazione eccezionale fatta di guida solida e senza errori: per lui vittoria Assoluta e primo gradino del podio nella classe A2.
Il successo di Beta è stato completato nella classe A3, dove i nostri piloti hanno monopolizzato le prime posizioni con un fantastico doppio podio: Juho Ahokas ha conquistato la vittoria di classe (1° A3) gestendo la gara con grande maturità, subito seguito dal compagno di marca Oskari Vuori (2° A3). Un inizio di stagione perfetto in vista del prossimo appuntamento, la leggendaria e durissima Päijänteen ympäriajo, in programma tra tre settimane.
Il weekend trionfale di Beta si spinge fino al Sudafrica, dove James Moore ha conquistato una splendida vittoria a Port Elizabeth. La gara si è svolta su un tracciato sabbioso e insolitamente veloce (circa 40 km/h di media), molto diverso dai terreni lenti e tecnici solitamente preferiti da Moore. Oltre alle alte velocità, il percorso si è rivelato estremamente accidentato, roccioso e fisicamente provante.
L’evento ha segnato anche l’atteso esordio di Moore in sella alla sua nuova Beta 300. Nonostante le incertezze tipiche dei debutti e il poco tempo a disposizione per il set-up, il feeling è stato subito vincente: la moto ha mostrato un potenziale altissimo, permettendo a James di ingaggiare spettacolari duelli con i migliori piloti sudafricani e di tagliare il traguardo in prima posizione assoluta.
“Nonostante le condizioni veloci non siano la mia specialità, il percorso era ben segnalato e divertente” ha commentato Moore, entusiasta di questo trionfale ritorno alle corse dopo la pausa stagionale.



