Busto e Grattarola incantano in Giappone, lo sviluppo MX avanza a Fermo.
Da un capo all’altro del mondo, la fame di risultati non cambia. Questo fine settimana il rosso Beta ha acceso i motori su palcoscenici diametralmente opposti: dalle spettacolari e insidiose zone del Giappone, dove ha preso ufficialmente il via il Mondiale TrialGP, fino ai ripidi saliscendi marchigiani per il Campionato Italiano Motocross.
Che si tratti di scalare ostacoli verticali sfidando la gravità o di macinare giri nel fango per sviluppare la moto del futuro, i nostri piloti non si sono tirati indietro. Mettete via i manuali, qui si guida col cuore: ecco com’è andato questo intenso weekend di gare.
La stagione iridata del TrialGP è ufficialmente ripartita dall’iconica cornice del Mobility Resort Motegi, in Giappone, regalando agli appassionati un weekend ad altissimo tasso di adrenalina. Il tracciato ha inaugurato non solo la stagione, ma anche l’attesissimo e rivoluzionario cambio di format regolamentare. Il percorso si è rivelato un mix durissimo di fango, scivolose pietraie naturali nei boschi, ripide rampe di terra e imponenti mega-ostacoli artificiali in cemento e tronchi, resi ancora più selettivi dalle nuove tempistiche di gara.
Il Beta Racing Team archivia la trasferta asiatica con ottimi risultati, trainati da uno straripante Jaime Busto. Lo spagnolo conquista il secondo posto nella classifica complessiva del weekend grazie a due formidabili piazze d’onore. «È stato un fine settimana molto positivo per noi in Giappone», ha dichiarato Busto. «Aver conquistato due secondi posti in una gara così impegnativa ci lascia ottime sensazioni per l’inizio del campionato. Abbiamo lottato nelle prime posizioni in entrambi i giorni, sfiorando la vittoria e dimostrando un ritmo competitivo. Il team ha lavorato in modo incredibile, credo che abbiamo fatto un passo avanti importante. Ovviamente si vuole sempre vincere, ma lasciare il Giappone con tanti punti è cruciale. Mi sono sentito a mio agio sulla moto, ora bisogna continuare a lavorare su questa linea».
Esordio convincente anche per Matteo Grattarola, che ha graffiato subito la concorrenza conquistando un eccellente terzo posto nella giornata di sabato. «Un weekend positivo e un buon inizio di stagione con un bel podio il primo giorno, non mi aspettavo di partire così bene», ha commentato il campione azzurro. «Se non avessi commesso alcuni errori avrei potuto giocarmela fino in fondo. Il team ha lavorato bene e ho trovato un ottimo feeling con la moto. Ora il focus è sulla prossima tappa ad Andorra: gli avversari saranno agguerriti, ci sarà da impegnarsi e dare il massimo».
Nel Mondiale Femminile, Andrea Sofia Rabino porta a casa la terza posizione complessiva (terza in entrambe le giornate). Nonostante il podio, la campionessa cerca la perfezione: «Non è stato uno dei miei weekend migliori. Le zone erano discretamente facili e ho fatto qualche errore di troppo. Però, adesso so esattamente su cosa c’è da lavorare per rifarmi alla prossima gara!».
I giovani fratelli britannici lasciano il segno: Harry Hemingway nel Trial GP e George Hemingway nella categoria Trial2, caratterizzata da una forte competizione. Il commento di George:«Un weekend d’esordio in Giappone positivo ma impegnativo, con condizioni insidiose e scivolose e tratti di varia natura. Ho avuto una partenza lenta, ma mi sono ripreso con vittorie di gara e risultati costanti, assicurandomi il 5° posto in classifica generale in entrambi i giorni. Anche Harry ha mostrato un ottimo ritmo nel suo primo GP nella classe regina, lottando nelle prime posizioni, ottenendo ottimi piazzamenti e chiudendo costantemente entrambi i giorni al 5° posto in classifica generale. Un solido inizio di campionato per entrambi.”
Da segnalare anche le ottime prestazioni di Alice Minta che chiude quinta nella classifica assoluta Women.
Il terzo round del Campionato Pro-Prestige MX1-MX2 ha portato i piloti sullo storico e impegnativo circuito Monterosato di Fermo. Un tracciato “vecchio stile”, dal carattere deciso, reso insidioso dalla pioggia caduta nella giornata di sabato, che tuttavia non ha compromesso lo svolgimento delle gare domenicali.
Il weekend marchigiano ha rappresentato uno snodo fondamentale per lo sviluppo: in pista è tornata in azione la nuova RX 250 4T, equipaggiata con alcuni importanti aggiornamenti tecnici. La moto ha risposto in maniera eccellente alle asperità del tracciato di Fermo, mostrando un ulteriore e netto miglioramento delle proprie prestazioni complessive. Il team Beta archivia così un fine settimana molto positivo, fondamentale sia per la crescita cronometrica dei piloti che, soprattutto, per il continuo sviluppo del prototipo a quattro tempi.
Lo sguardo è ora rivolto alla prossima tappa del Campionato Italiano, in programma sul circuito di Arco di Trento.
Il Master Motorally Beta lascia il segno al Sardegna Rally Raid 2026, una delle prove più dure del Campionato Italiano Motorally tra tecnica, navigazione e resistenza.
A guidare il monomarca è stato ancora Daniele Mancini, protagonista di una prestazione solida e di grande esperienza su un terreno tanto insidioso quanto selettivo. Alle sue spalle, Francesco Pauselli si conferma principale rivale, conquistando due secondi posti in sella alla Beta 300 2T e restando costantemente in scia al leader.
Grande equilibrio invece nella lotta per il terzo gradino del podio, con Andrea Sassoli e Christian Pastori (Beta 480) protagonisti di un acceso duello giocato sul filo dei millesimi. A inserirsi nelle posizioni di vertice anche Alessandro Montanucci e Francesco Longhi, capaci di emergere nelle fasi decisive tra sabato e domenica e di lasciare il segno nelle classifiche di giornata.
Tra le Ladies, ancora una volta convincente la prova di Raffaella Cabini, autrice di un weekend costante che l’ha vista stabilmente nella top ten assoluta del trofeo. Bene anche la debuttante Micol Mottura, che ha affrontato con determinazione e personalità la durezza del percorso sardo, mettendosi subito in evidenza.
Archiviata la tappa isolana, il Master Beta guarda ora al prossimo appuntamento di Gioia dei Marsi, dove la navigazione e la precisione nella lettura del roadbook si preannunciano ancora decisive, promettendo spettacolo e nuove sfide serrate.
Il Mondiale Trial punta dritto verso le vertiginose alture di Andorra, mentre la MX scalda i motori per Arco di Trento. Il viaggio continua, noi siamo pronti a dare battaglia!














